Ramadan 2026
Lodiamo Dio il Creatore del mondo che ci doni parte della Sua conoscenza per comprendere le sue legge e rispettarle e chiediamo a Lui, l’Immenso, di farle applicare nella nostra vita per la nostra salvezza. Nel Nome di Iddio, il Misericordioso e il Misericorde. La lode appartiene al Signore dei mondi, che dona la conoscenza…
Lodiamo Dio il Creatore del mondo che ci doni parte della Sua conoscenza per comprendere le sue legge e rispettarle e chiediamo a Lui, l’Immenso, di farle applicare nella nostra vita per la nostra salvezza.
Nel Nome di Iddio, il Misericordioso e il Misericorde. La lode appartiene al Signore dei mondi, che dona la conoscenza ai Suoi servi giusti. Le preghiere siano verso il profeta Muhammad — Iddio lo protegga — che ci ha insegnato la via per interpretare la conoscenza che Iddio l’Altissimo ha messo a disposizione delle Sue creature.
Il crescente della Luna determina l’inizio del mese di Ramadan, come Egli stesso, il Magnifico, ha detto: “…chiunque di voi lo veda, digiuni…” (Surat AlBaqarah, versetto 185). Come dice Iddio l’Onnipotente: “…Sono il mezzo per il tempo e per il grande Pellegrinaggio…” (Surat AlBaqarah, versetto 189). Il significato di questi versetti è che chiunque veda a occhio nudo, o con i mezzi preposti, l’hilal, inizi il digiuno. Tra l’altro, la traduzione “vede” non è del tutto esatta, come spiego nei video sul canale YouTube Raffaello’s Musing, nella playlist “L’angolo della cultura”, dove si trovano alcuni video sulla questione (link1 – link2 – link3 – link4).
Nei video si chiarisce inoltre che “l’attestazione” della luna si può effettuare anche tramite calcoli astronomici; pertanto, questi ultimi sono i primi a essere controllati, specialmente nell’ultimo decennio. Fisicamente, l’hilal per oggi, Iddio volendo, non sarà visibile a occhio nudo nell’arco di tempo che va dall’‘Asr al Maghrib, ma anche con i calcoli astronomici sarà impossibile vederlo. Perché tra la preghiera del pomeriggio e quella del tramonto? Perché il giorno, per la Shari’ah, finisce e inizia in quel lasso di tempo.
La luna — secondo i calcoli astronomici, che sono scienza donata da Iddio il Magnifico all’uomo per fargli comprendere la Sua legge e adorarLo al meglio — nasce alle 13:01 del 17/02/26 sopra l’orizzonte, mentre sorgerà alle 18:45, se Iddio vorrà, orario riferito alla zona longitudinale che comprende i limiti tra Italia, Grecia e parte della Francia. Ciò significa che la luna sarà appena visibile mentre si compirà la preghiera della notte (Isha) e per la legge della Shari’ah, come detto precedentemente, la luna non può essere “testimoniata nel tempo che il giorno inizia.
La luna sarà ben visibile il 18/02/26 al tempo della preghiera del pomeriggio e del tramonto, con una visibilità dell’1,6%.
Al di là delle percentuali, la luna sarà chiaramente visibile ai credenti dopo la preghiera della notte. Di conseguenza, per mio umile parere, condiviso da molti altri sapienti, il 18/02/26 sarà il 30 di Sha’ban 1447.
Nessuno obbliga alcuno a seguire una specifica interpretazione nel professare il proprio credo, ma nei video citati ho espresso un parere su queste situazioni: la Shari’ah non impone che, se la maggioranza compie un atto senza una reale spiegazione, la si deve seguire senza una chiara spiegazione. Ognuno è responsabile delle proprie azioni, delle proprie regole e credenze, specialmente se possiede un minimo della conoscenza che Iddio gli ha donato.
Se un uomo ha ricevuto la conoscenza, è obbligato a donarla a chi non ha approfondito. L’altro che ascolta ha il dovere di informarsi, conoscere le opinioni e decidere, senza prendere tutto per scontato.
Iddio, il più Grande, possa donare la conoscenza e la facoltà di intendere a tutti i Suoi fedeli. Il mio amore e la mia supplica sono solo per Iddio l’Altissimo, al Quale mi abbandono e che adoro fino al mio ultimo respiro, se Egli, il Creatore, me lo consente. Seguo con ogni mia forza, per migliorarmi, ciò che il profeta Muhammad — che Iddio lo abbia in gloria — ci ha insegnato e tramandato attraverso i sapienti. Cerco di essere sempre al massimo nella mia fede, per meritarmi i Giardini promessi.
Amiin.


