Perché ho scritto “Camminare nel passato per vivere oggi”: la mia guida alla storia
“Camminare nel passato per vivere oggi”, il mio nuovo saggio di storia che ti condurrà per mano in una passeggiata nell’ultimo secolo. Cercherò di condurti alla tue scelte del futuro conoscendo l’importanza del passato
“Camminare nel passato per vivere oggi”, non è un semplice libro di storia. Sapete che non mi piace complicare le cose. Cerco di farlo in tutte le mie cose, specialmente in quelle che hanno la vostra visione. Così anche per una materia che secondo me, è di fondamentale importanza per le nostre scelte. La storia, spesso, purtroppo, viene insegnata come un elenco infinito di date, nomi di battaglie e trattati noiosi che sembrano non avere nulla a che fare con la nostra vita di oggi. Ecco, io ho voluto fare l’esatto opposto.
Molti mi hanno chiesto: “Raffaello, perché scrivere un altro libro sulla storia?”. La risposta è racchiusa nel titolo stesso: “Camminare nel passato per vivere oggi”: una passeggiata, non una lezione.
Ho voluto scrivere questo libro per far conoscere la storia in modo semplice, come se stessimo chiacchierando su Facebook o Instagram. Non troverete le complicazioni tipiche dei manuali scolastici che fanno venire voglia di chiudere tutto dopo dieci pagine.
Per me, la storia è un percorso che va fatto con tranquillità. È una passeggiata. Quando camminiamo, abbiamo il tempo di guardarci intorno, di notare i dettagli, di respirare l’aria e di capire dove poggiamo i piedi. Si chiama “camminare” proprio perché non c’è fretta: c’è solo il desiderio di scoprire da dove veniamo per capire meglio dove stiamo andando.
Il libro non salta da un punto all’altro in modo caotico, ma segue una struttura temporale precisa che ci aiuta a non perdere la bussola. Ho cercato di riassumere un secolo di eventi che hanno cambiato tutto:
- il trauma delle origini: partiamo dalla Prima Guerra Mondiale, il momento in cui il mondo che conoscevamo è andato in frantumi.
- le ombre del Novecento: attraversiamo l’ascesa dei totalitarismi, non per studiarli come “vecchi cimeli”, ma per capire quanto siano fragili le nostre democrazie oggi.
- il mondo globale: arriviamo ai giorni nostri, analizzando termini come globalizzazione e sovranismo, per capire come l’Italia e l’Occidente si muovono in questo nuovo scenario complesso, fatto di sfide geopolitiche e nuovi equilibri (come i BRICS).

La mia speranza più grande non è che impariate delle date a memoria. Quello che mi auguro davvero è che chiunque legga queste pagine possa trarre un beneficio concreto dal percorso che ho tracciato. Scrivere è stato per me un viaggio di ricerca e spero che quel senso di scoperta passi anche a voi.
Il capitolo finale dà il senso a tutto ciò. È lì che tiro le somme di tutto il viaggio. Senza svelarvi troppo, posso dirvi che tutto quello che leggerete nelle pagine precedenti serve a portarvi lì, a quel messaggio finale che è il vero senso di tutta l’opera: imparare ad alzare lo sguardo dal proprio giardino per osservare l’orizzonte con occhi nuovi.
La storia non deve essere un peso, ma una luce.
Spero che decidiate di accompagnarmi in questa camminata. Non servono scarponi pesanti, serve solo la curiosità di capire che il passato non è passato affatto: è qui, sotto i nostri piedi, e ci dice ogni giorno chi siamo.
Vi aspetto tra le pagine e sui miei social per confrontarci insieme.
Il libro lo trovi su Youcanprint o nelle librerie associate.


