La serie “Vita di un musulmano italiano”
Se navighi nella sezione “Video/Storie” del menù “Chi sono”, troverai una serie di brevi video che ho realizzato negli ultimi due anni. Inizialmente erano nati quasi per gioco su TikTok, senza troppe pretese tecniche, ma con il tempo mi sono reso conto che stavano diventando qualcosa di molto più profondo: un vero documento digitale di…
Se navighi nella sezione “Video/Storie” del menù “Chi sono”, troverai una serie di brevi video che ho realizzato negli ultimi due anni. Inizialmente erano nati quasi per gioco su TikTok, senza troppe pretese tecniche, ma con il tempo mi sono reso conto che stavano diventando qualcosa di molto più profondo: un vero documento digitale di vita quotidiana.
Quello che mi ha colpito non sono stati i numeri, ma i commenti. Molte persone — sia italiani non musulmani che fedeli della Ummah — mi ringraziavano per la “normalità” che trasmettevo. Per me vivere da italiano del sud e da musulmano è un fatto naturale, quasi scontato; per molti altri, invece, vedere questa sintesi è stata una scoperta necessaria per abbattere quegli stereotipi che spesso i media alimentano.
Questa playlist su YouTube, in continuo aggiornamento, è diventata così una sorta di racconto etnografico moderno. Attraverso piccole storie quotidiane, cerco di mostrare come l’identità “italo-musulmana” non sia un paradosso, ma una realtà radicata e armoniosa.
Cosa troverai in questi video? La mia quotidianità di cittadino qualunque, il mio impegno nello studio per sostenere la comunità, l’attaccamento viscerale alle mie radici meridionali, il mio senso civico e la partecipazione alla vita del Paese.
Rivendico con orgoglio il mio essere un “cittadino cosmopolita”: appartengo alla Ummah globale e, con la stessa forza, alla nazione italiana. Non c’è conflitto, non c’è separazione.
Con questi video vorrei fare una piccola operazione di “diplomazia della porta accanto”. Mi rivolgo soprattutto a chi non ha mai avuto modo di conoscere un musulmano dal vivo e magari si basa solo su quello che sente dire in giro o in TV. Vorrei mostrare che non c’è nulla di strano o di “alieno”: sono un italiano che vive la sua fede in modo sereno, senza rinunciare a un briciolo delle proprie radici.
In poche parole: essere musulmano non mi rende meno italiano e le mie origini italiane non mi rendono meno musulmano. Le due cose convivono alla grande, senza mal di testa o conflitti interiori, proprio come due pezzi dello stesso puzzle che si incastrano alla perfezione.”


